Di seguito alcune articoli relative al magico mondo della musica!
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Recensione sul pianoforte digitale Yamaha P140(a cura di Matteo Unetti)
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Ho acquistato il pianoforte elettrico P140 della Yamaha fondamentalmente tenendo in considerazioni tre fattori:
1. desideravo un prodotto la cui dinamica dei tasti fosse il più possibile simile a quella di un pianoforte acustico quindi uno strumento pensato principalmente per lo studio.
2. desideravo uno strumento relativamente comodo da trasportare (motivo per il quale ho acquistato un pianoforte elettrico anzichè acustico; un secondo motivo per il quale ho optato per un pianoforte digitale e non acustico è legato al fatto che, con il digitale, ho la possibilità di utilizzare lo strumento con le cuffie e quindi di suonare a qualsiasi ora del giorno e della notte)
3. dovevo cercare uno strumento che rispondesse ai punti 1 e 2 sopra riportati ma dal prezzo contenuto.
Dopo aver provato diversi pianoforti ho trovato nel P140 il mio strumento ideale; la caratteristica che apprezzo di più è, di certo, il tocco, a mio avviso, ottimo per chi vuole studiare il pianoforte senza avere la possibilità di acquistare un pianoforte acustico.
Lo strumento in questione non è dotato di mobiletto il che lo rende meno elegante da vedere ma assai più comodo da trasportare (a tal proposito forse vi può tornar utile sapere che io lo trasporto su una grande punto abbattendo i sedili posteriori e disponendo il pianoforte leggermente in diagonale).
Altra caratteristica interessante è la presenza di due ingressi cuffia che permettono a due persone (ad esempio un allievo ed un maestro...) di ascoltare lo strumento contemporaneamente.
Dotato delle connessioni midi IN OUT e THROU è possibile, ad esempio, registrare agevolmente tracce midi tramite PC e software dedicato (Sonar, Cubase, Innuendo, ProTool, Finale...).
La caratteristica, a mio avviso, più penalizzante è il numero molto limitato di strumenti a disposizione (una decina); questa caratteristica costringe talvolta il musicista ad accostare al P140 un generatore esterno di suoni ovvero di utilizzare due differenti strumenti (ad esempio l'organo del P140 non lo trovo adatto per eseguire la Marcia Nuziale di Mendelssohn in chiesa...).
Naturalemente la caratteristica appena descritta non ha alcuna importanza nel momento in cui il P140 viene utilizzato unicamente come strumento da studio in luogo di un pianoforte acustico; per avere un pianoforte digitale più versatile è necessario rivolgere la propria attenzio verso altri prodotti che possono essere anche dotati di accompagnamento (caratteristica non presente sulla P140).
Una ulteriore caratteristica che trovo molto comoda è la presenza di due speaker integrati di bassa potenza ma assolutamente adatti per lo studio dello strumento all'interno di una abitazione privata; personalmente ritengo inutili diffusori più potenti in quanto in altri frangenti (utilizzo dello strumento in pubblico) il P140 viene, naturalmente, collegato ad un mixer e quindi amplificato da casse esterne adatte allo scopo.
Mi auguro che questa breve recensione sul pianoforte digitale Yamaha P140 possa essere di aiuto a chi sta cercando lo strumento ideale ai propri scopi.
Se qualcuno desidera portare impressioni diversi sul piano Yamaha P140 oppure recensire il proprio strumento non deve far altro che scriverci.
Buon acquisto!